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La Scandone sfiora il colpo: vince Formia all’overtime (83-72)

Avellino sfiora il primo colpo esterno della stagione arrendendosi soltanto dopo un supplementare nello scontro diretto contro Formia per 83-72. Dopo un match vissuto interamente sul filo dell’equilibrio, la Scandone è andata ad un passo dal successo presentandosi nell’ultimo minuto del quarto periodo sul +4 (62-66). Un super Porfido (31 punti) però ha impattato con 6” da giocare, mandando tutti al supplementare. Un supplementare nel quale i biancoverdi hanno alzato bandiera bianca (17-6), accusando anche la stanchezza dopo il terzo impegno in una settimana. Avellino che esce dalla trasferta in terra laziale con l’amaro in bocca per essere andati vicini al primo successo lontano dal Del Mauro ma con la conferma di potersela giocare contro tante squadre del girone D. Sale a quota 8 punti Formia, rimane a 6 una Scandone coraggiosa ma sconfitta. 12 punti e 12 rimbalzi per Andrea Locci, 18 punti per Ondo Mengue.

Cronaca

De Gennaro cambia lo starting-five con Marzaioli che parte dalla panchina e Ondo Mengue che ritorna nello spot di ala piccola; chance per Bianco in guardia. L’inizio è di marca laziale, con Porfido assoluto protagonista che firma i primi 10 punti dei padroni di casa per il 10-5 al 3′. Si segna tanto da una parte e dall’altra; Avellino si affida a Erkmaa e De Leo per rimanere a contatto (13-11). Ancora Porfido e Botteghi regalano il +6 a Formia (17-11). I padroni di casa provano a spingere sull’acceleratore, ma la Scandone si affida a Locci e chiude il primo quarto con un parziale di 6-1 per il -4 (24-20). Ondo Mengue e De Leo impattano a quota 26 al 12′ e costringono la Meta al time-out. A firmare il sorpasso biancoverde è Rajacic dalla lunetta: lo segue a ruota Marzaioli per il +4 (26-30 al 14′). I laziali reagiscono e con Longobardi tornano a mettere la testa avanti (33-32 al 18′). L’equilibrio regna sovrano, ma a chiudere il primo tempo in vantaggio sul 38-37.

Al rientro dall’intervallo lungo, il match continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio. Ondo Mengue e Cherubini da una parte e Botteghi e Porfido dall’altra firmano il 44-42 al 23′. Gentili firma il +3 Formia (50-47) al 26′, ci pensa Rajacic a riportare le squadre di nuovo in parità a quota 50. A fissare il 52-50 sul quale si entra negli ultimi 10′ è Longobardi. Gentili e Cimminella propiziano il tentativo di allungo dei padroni di casa in apertura di quarto periodo (57-50). La Scandone però rialza la testa e con Locci e Ondo Mengue torna sul -3 (57-54) al 33′. Marzaioli infila la tripla del 59-59, ma Porfido risponde con un gioco da tre punti per il nuovo +3 Formia a 5′ dal termine. Sale in cattedra Erkmaa e con cinque punti di fila porta avanti Avellino (62-64) con 2’10” da giocare. Ondo Mengue recupera palla e dalla lunetta fissa il 62-66 a 1’45” dalla fine. Formia però non molla la presa e con 6” da giocare impatta a quota 66 con Porfido. Marzaioli prova la tripla della vittoria ma sbaglia: si va al supplementare.

L’overtime parte bene per la Scandone con la tripla di Ondo Mengue (66-69). Formia prova a rimanere a contatto con Coronini e mette la testa avanti al 42′ ancora con Porfido (71-70). L’ala laziale mette anche il canestro del +3 (73-70). De Gennato si affida ad un time.out, ma Botteghi dalla lunetta firma il 75-70 a 1’10” dalla fine. Ciminella sempre dalla lunetta fissa il +6 (76-70) ed Erkmaa con 30” da giocare perde palla e cominciano a scorrere i titoli di coda sul match. Coronini e Porfido ampliano il gap fino all’83-72 finale.

Formia: Cimminella 8, De Meo 3, Tibs, Coronini 5, Papa 2, Mannarelli, Porfido 31, Botteghi 11, Longobardi 12, Polidori n.e., Gentili 11.

Avellino: Ondo Mengue 18, Erkmaa 10, Bianco 1, Cherubini 2, Ventrone, Scardino n.e., Locci 12, Rajacic 9, Dushi 2, Marzaioli 8, De Leo 10.

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