Il “Maestro”, come tutti lo conoscevano, era appassionato di boxe sin dall’adolescenza; nel 1968 riuscì a coronare il suo sogno fondando l’Accademia Pugilistica Avellino, importando in città uno sport fino ad allora non praticato.

Da allora l’Accademia, oltre ad essere fucina di tanti giovani campioni (tra i quali, giusto per citarne qualcuno, Cardamone, Maisto, Iarrobino e Albanese) portati alla ribalta nazionale ed internazionale grazie alle doti tecniche ed organizzative di Giovanni Santoro, divenne scuola di vita e luogo di affetti e legami ancora adesso vivi.

Affetto dimostrato dal calore e cordoglio di tante persone e allievi al momento della sua scomparsa. A tal proposito si segnala la manifestazione internazionale “Primo memorial Giovanni Santoro, maestro di boxe e di vita” organizzata dal suo allievo Pellecchia il prossimo 23 aprile.

Si ringraziano tutti gli amici di Giovanni e i suoi allievi che hanno contribuito al reperimento del materiale della mostra.